Moratti alla Gazzetta: “L’Inter deve tornare a correre”. E sulla Champions: “Serve gente tecnica e veloce”

Moratti alla Gazzetta: “L’Inter deve tornare a correre”. E sulla Champions: “Serve gente tecnica e veloce”
“Nel 2010 l’Inter aveva vinto tutto…
Come avrei potuto vendere Milito che aveva appena segnato i gol della storia e che avrebbe continuato a farne se non si fosse infortunato?”
Così Massimo Moratti in una intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport.
“L’Inter attuale ha un problema legato al pesante ko nell’ultima finale di Champions. Un problema più di mentalità che tecnico. Serve gente tecnica e veloce. In Europa anche le squadre di seconda fascia hanno ritmi sconosciuti in SerieA.
Ecco perché le due finali di Champions in tre anni sono un’impresa”.
Moratti: “L’Inter deve tornare a correre e a giocare. Domenica a San Siro non ho visto il fuoco, la tensione. Inammissibile, specie in un derby! Quella sconfitta comunque è nata qualche giorno prima, a Como.
Siamo andati a non giocare in Coppa Italia pensando che intanto c’era il ritorno. Ignobili gli ultimi 10 minuti passandosi la palla all’indietro. Abbiamo la rosa e le energie per cercare sempre la vittoria. Così è stata allenata la passività vista poi contro il Milan. Il calcio certe cose te le fa pagare. L’Inter nel derby ha giocato una partita stanca, dopo averlo fatto volontariamente a Como. Una cazzata infinita.
Il derby era una partita che veniva considerata alla pari, ne vincevi qualcuno, ne perdevi altri, spesso si pareggiava. Ora non deve venirci la scimmia. Zero alibi, compreso quello della scorsa stagione, che pure è stata massacrante. Ma le risorse per tornare a correre e lottare ci sono tutte. Il vantaggio di non avere più la Champions va sfruttato.
Mi aspetto che l’Inter tenga duro. Certo, il turno che viene è molto, molto importante. Poi tornerà Lautaro. L’importante è che i giocatori ricordino che i 7 punti di vantaggio sono tanti e meritati. E se vinciamo lo scudetto, spero che qualcuno non provi a farla passare per una cosa normale”.
Moratti: “Il tocco di mano di Ricci?Ho apprezzato il fatto che l’Inter abbia tenuto un basso profilo. Zero alibi, anche se quella dinamica spesso è stata punita. Ciò detto, si immagina cosa sarebbe successo a parti invertite? Sarebbe scoppiato il finimondo”
Moratti: “Bastoni preso di mira? È assurdo, anche perché quelli che lo fischiano hanno in squadra giocatori che fanno grandi sceneggiate, contorcendosi per un contatto minimo o tenendosi la faccia quando sono stati colpiti sul petto. È un male comune che spero verrà smascherato con le nuove regole.
Bastoni ha fatto una grande cavolata, compresa l’esultanza pur nel trasporto agonistico. Però tutto è stato amplificato perché era Inter-Juve.
Soprattutto se a fine gara i dirigenti bianconeri fanno quelle scene e parlano di morte del calcio. Ma le sembra possibile? Quello è stato un parziale recupero crediti.
Bastoni accuserà il colpo? Ha le spalle larghe, lo si vede anche da come andava a sfidare occhi negli occhi Maignan. Ha sbagliato, lo ha ammesso e ha chiesto scusa. Finiamola qui.
Bastoni è pure un patrimonio della Nazionale e di autolesionisti il nostro calcio è pieno”.

