
Riccardo Calafiori suona la carica.
In un’intervista concessa a SportWeek il difensore azzurro suona la carica e parla della sua carriera.
L’Italia mi manca
Calafiori parla della sua attuale avventura londinese, dove gioca con la maglia dell’Arsenal:
“Mi mancano il sole ed i miei parenti. Londra offre tantissimo, ma non riesci a godertela giocando ogni 3 giorni. Però qui non giudicano e non criticano come in Italia. Qui, poi, ho sempre giocato. E’ vero, potevo rimanere in Italia, ma il prezzo del mio cartellino era aumentato a dismisura dopo l’Europeo. Poi l’Arsenal è una squadra iconica”.
Ero “italian bastard”
Calafiori racconta la sua carriera:
“C’è un video dove Mourinho vede le mie statistiche al pc, avevo 19 anni. Dopo il match perso per 6-1 contro il Bodo Glimt è cambiato tutto, così sono andato al Genoa. Lì Blessin mi chiamava “italian bastard”. Su di lui mai avuto sensazioni positive. Poi siamo retrocessi. Poi tornato a Roma sono stato messo fuori squadra con un sms. Ripartii da Basilea, dove trovai la tranquillità. Poi il Bologna, dove devo tanto a Thiago Motta e l’esordio con l’Italia, grazie a Spalletti”.
Possiamo giocarcerla con tutti, parola di Calafiori
Adesso i play-off Mondiali:
“Le sensazioni sono positive, vogliamo andare al Mondiale. Dobbiamo fare gruppo, poi in America potrebbe succedere di tutto. Non dobbiamo avere paura, dobbiamo solo credere nei nostri mezzi“.

