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Pasqua di Resurrezione: l’Inter schianta la Roma, Thuram MVP

Pasqua di Resurrezione: l’Inter schianta la Roma, Thuram MVP

Una cinquina pasquale: l’Inter batte 5-2 la Roma nel posticipo di Pasqua ed allunga sulle inseguitrici, che si sfideranno stasera, facendo un passo verso lo scudetto.

Quella di ieri sera è stata la gara dei ritorni: Lautaro che dopo 60 secondi stappa la gare e regala il bis nella ripresa, ma soprattutto Thuram (MVP della serata) e Barella in gol e rinati dal punto di vista della prestazione in campo.

Chi voleva la reazione dell’Inter non è rimasto deluso, chi voleva la Roma di Gasperini invece lo è stato: ancora una volta Gasp prende una scoppola a San Siro che poteva essere anche più larga considerando gli errori sotto porta di Dumfries, due volte, e Pio Esposito.

CHIVU A FINE PARTITA: “SEGNI DI MATURITA’ DA PARTE DELL’INTER”

“Avevamo chiesto all’intervallo di fare bene l’approccio al secondo tempo. E l’abbiamo fatto molto bene. Questa squadra dà segni di maturità, l’ha sempre fatto, ha avuto qualche attimo nelle ultime partite, abbiamo speculato un po’ di più, cosa che non dobbiamo mai fare. Ma oggi ci siamo presentati nel secondo tempo con la voglia di essere dominanti e chiudere la partita”.

“Andare a prendere la Roma non è semplice, ti svuota in mezzo al campo. Hanno quinti e trequartisti sempre sulle fasce, doppia e tripla ampiezza. Eravamo preoccupati su Malen, Calhanoglu faceva più fatica ad arrivare su Pisilli. Nel secondo tempo abbiamo avuto più coraggio e abbiamo rotto le linee della Roma e siamo riusciti a contenere di più il palleggio della Roma. Abbiamo alzato i giri e siamo stati anche più aggressivi, abbiamo fatto un ottimo secondo tempo”.

“Clima tossico in Serie A? Non ho la bacchetta magica. Siamo tutti colpevoli di quello che succede in questo calcio. Noi, i giocatori, i tifosi, i social, i giornalisti. E’ una narrativa che piace, esaltare le cose negative piace. Invece il calcio è un gioco, a partite dai settori giovanili, dove io sono stato. Bisogna cambiare l’approccio al calcio, perché il calcio è bello e fa innamorare i bambini e i tifosi. E per tifosi intendo quelli che tifano la loro squadra, non quelli che gufano e sparano cose che non si può dire”.