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Torino-Verona: Simeone condanna l'ex?

Torino-Verona 32° giornata: ci vuole un approccio calmo per evitare rischi. Ma vincere sarà fondamentale.

Torino-Verona può essere uno scontro salvezza decisivo.

In caso di vittoria la squadra granata potrebbe vivere una situazione relativamente tranquilla.
Il Torino scenderà in campo con il lutto al braccio per ricordare per ricordare Ismael Pistis, 8 anni, morto in un incidente stradale il giorno di Pasqua. Inoltre, prima del calcio d’inizio, verrà osservato un minuto di raccoglimento.

Al contrario il Verona, con una situazione ampiamente compromessa, potrebbe vedere definitivamente sfumare i sogni dell’impresa salvezza, la scorsa stagione arrivata all’ultimo turno.

Ed a fare la differenza potrebbe essere il grande ex di turno: Simeone.

Torino-Verona 32° giornata: probabili formazioni

Ancora out Zapata ed Aboukhlal, sottoposto ad artroscopia in settimana. D’Aversa confermerà l’11 titolare partito a Pisa, con Adams in avanti con Simeone.

Ancora problemi a centrocampo per Sammarco, visto l’infortunio di Bella-Kotchap. In difesa spazio a Frese, mentre in avanti ci sarà Bowie con Orban.

TORINO (3-4-1-2): Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Pedersen, Gineitis, Prati, Obrador; Vlasic; Simeone, Adams. All. D’Aversa.

VERONA (3-5-2): Montipò, Nelsson, Edmundsson, Frese; Oyegoke, Akpa Akpro, Gagliardini, Bernede, Belghali; Bowie, Orban. All. Sammarco.

Approccio calmo

Per il Torino ci vorrà un approccio calmo, consapevole che il Verona è comunque una squadra ostica da affrontare, nonostante la posizione in classifica.

Gran parte del gioco passerà dai piedi di Vlasic, regista offensivo impostato da D’Aversa, che può innescare la profondità di Adams e Simeone.

Di contro il Verona non ha certamente una difesa granitica, ma in ripartenza può essere micidiale con la velocità di Orban e Bowie.

D’Aversa sa benissimo che i suoi dovranno evitare distrazioni che potrebbero rivelarsi fatali in questo match.

Sammarco sà benissimo che è l’ultima chiamata: un risultato negativo porrebbe definitivamente la parola fine.