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Indagine Gianluca Rocchi: cosa rischia l'Inter?

Facciamo chiarezza sull'indagine che vede coinvolto Gianluca Rocchi e che potrebbe essere un nuovo terremoto per il calcio italiano.

L’autosospeso designatore arbitrale Gianluca Rocchi è indagato a Milano per concorso in frode sportiva dalla Procura di Milano con l’accusa di avere fatto pressioni su alcuni arbitri condizionandone le scelte e di avere optato per direttori di gara graditi all’Inter.

L’indagine è partita da unadenuncia nella primavera scorsa dell’ex assistente arbitrale Domenico Rocca all’allora presidente degli arbitri, Antonio Zappi che inoltrò la segnalazione alla Procura della Figc. Giuseppe Chinè non ritenne che ci fossero gli elementi sufficienti per proseguire con l’inchiesta e optò per l’archiviazione.

Con Rocchi è indagato Andrea Gervasoni, supervisore VAR.

Al momento non risultano tesserati neroazzurri indagati o con avvisi di garanzia. Ma cosa rischia l’Inter?

Indagine Gianluca Rocchi: non è sulla stagione in corso

Al momento la Procura di Milano non avrebbe elementi sulla stagione in corso.

A quanto si apprende i procuratori si stanno concentrando su alcune partite della scorsa stagione, la 2024-2025, tra cui Udinese-Parma e Bologna-Inter, Inter-Milan semifinale di ritorno di Coppa Italia, e Salernitana-Modena di Serie B.

Rocchi ha ricevuto l’invito a comparire Giovedì mattina in procura a Milano per chiarire la sua posizione: solo allora potrebbero essere resi noti altri elementi ed eventualmente emessi altri avvisi di garanzia per procedere con ulteriori indagini ed accertamenti.

L’ipotesi di reato formulata, ovvero “concorso in frode sportiva”, fa presupporre la presenza di più di due degli attuali indagati.

Chinè può riaprire l’inchiesta sportiva

Al momento la procura sportiva ha chiesto le carte alla procura della Repubblica di Milano con l’intenzione di approfondire e valutare la presenza di nuovi elementi accusatori.

Dunque Chinè potrebbe poi concentrarsi sull’incontro tra il designatore Rocchi e altre persone non (ancora) identificate a San Siro prima di Milan-Inter, semifinale d’andata di Coppa-Italia, le partite Bologna-Inter della scorsa Serie A, Inter-Milan, semifinale di ritorno della passata Coppa Italia, e Salernitana-Modena di Serie B.

Questi eventi non sono oggetto della denuncia di Rocca ed è verosimile che la Procura della Repubblica di Milano si basi su altre prove al momento non disponibili, che siano intercettazioni telefoniche e/o ambientali ed altri elementi di investigazione.

Il tutto potrebbe essere noto a chiusura dell’indagine, verosimilmente prima dell’estate.

Cosa rischia l’Inter

L’Inter è finita nelle carte della Procura della Repubblica come squadra a cui Rocchi avrebbe destinati “arbitri graditi”.

Al momento, però, nessun tesserato della società neroazzurra risulta indagato o raggiunto da un avviso di garanzia o da un avviso di comparire per un intterogatorio.

Dunque al momento la società neroazzurra, che fa filtrare tranquillità, non rischia nessuna sanzione e nessun processo.

La situazione è, comunque, in evoluzione e sarà più chiara dopo gli interrogatori di Rocchi e Gervasoni.