InterLazioSERIE A

Lazio-Inter: atto primo atto

Sabato alle 18 all’Olimpico va in scena l'antipasto (in campionato) della doppia sfida che porterà alla finale di Coppa Italia di mercoledì

Lazio-Inter non sarà una semplice partita di campionato. Sabato alle ore 18:00, allo stadio Olimpico di Roma, andrà in scena una sfida che rappresenta molto più di tre punti: sarà il primo confronto ravvicinato tra le due squadre che mercoledì sera si ritroveranno faccia a faccia nello stesso stadio per giocarsi la Coppa Italia.

La classifica, infatti, racconta una realtà particolare. L’Inter ha già chiuso ogni discorso conquistando matematicamente il suo 21esimo Scudetto, festeggiato domenica scorsa davanti ai propri tifosi dopo una stagione dominata praticamente dall’inizio alla fine. I nerazzurri di Cristian Chivu hanno ora un solo grande obiettivo davanti: chiudere l’annata alzando un altro trofeo.

La Lazio, invece, ha ormai poche speranze di rientrare nella corsa europea attraverso il campionato. La squadra di Maurizio Sarri sa bene che la strada più concreta per conquistare un posto nelle competizioni continentali passa proprio dalla finale di Coppa Italia. Ecco perché la gara di sabato avrà inevitabilmente il sapore di una lunga prova generale.

Nonostante il peso relativo in classifica, il match resta affascinante. Da una parte ci sarà un’Inter più libera mentalmente, pronta a gestire energie e uomini; dall’altra una Lazio che vuole confermare i segnali positivi mostrati nelle ultime settimane e ritrovare definitivamente alcuni dei suoi uomini migliori, a partire dal capitano Mattia Zaccagni, rientrato nell’ultima uscita contro la Cremonese.

Probabili formazioni

Entrambi gli allenatori, inevitabilmente, penseranno anche alla finale di mercoledì. Ma nessuno vorrà concedere vantaggi psicologici all’avversario. Sarri dovrebbe confermare il 4-3-3, affidandosi a diversi titolari per mettere minuti nelle gambe in vista della finale. Tra i pali spazio a Motta, mentre in difesa agiranno Lazzari, Gila, Romagnoli e Pellegrini. In mezzo al campo Rovella sarà il riferimento centrale affiancato da Basic e Taylor. Davanti torna dal primo minuto Zaccagni, pronto a completare il tridente con Cancellieri e Maldini.

Chivu, invece, dovrebbe optare per un ampio turnover. L’Inter vuole preservare alcuni uomini chiave ma senza perdere ritmo partita. In porta giocherà Sommer, mentre in difesa restano aperti i ballottaggi tra Darmian e Bisseck e tra Acerbi e De Vrij. Bastoni dovrebbe partire dal primo minuto per poi alternarsi con Dimarco nel corso della gara. Sugli esterni pronti Luis Henrique e Carlos Augusto, con Frattesi, Zielinski e Mkhitaryan in mezzo al campo. In attacco spazio alla coppia Thuram-Bonny, occhio però a Lautaro Martinez che potrebbe anche partire titolare (al posto di Bonny) per rodare al meglio e arrivare pronto alla finale.

LAZIO (4-3-3): Motta; Lazzari, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Basic, Rovella, Taylor; Cancellieri, Maldini, Zaccagni.
INTER (3-5-2): Sommer; Bastoni, De Vrij/Acerbi, Darmian/Bisseck; Luis Henrique, Frattesi, Zielinski, Mkhitaryan, Carlos Augusto; Thuram, Bonny.

I duelli che possono decidere il match

Uno dei temi più interessanti della gara sarà sicuramente la sfida sulla fascia tra Mattia Zaccagni e il lato destro della difesa nerazzurra. Il capitano biancoceleste è appena rientrato ma resta il giocatore con più qualità e imprevedibilità nell’uno contro uno. Darmian o Bisseck dovranno contenerne accelerazioni e movimenti verso il centro, soprattutto considerando che Sarri cercherà di riportarlo gradualmente al massimo della condizione in vista della finale.

In mezzo al campo sarà fondamentale il confronto tra Nicolò Rovella e Piotr Zielinski. Il regista laziale avrà il compito di dare ritmo e aggressività alla manovra biancoceleste, mentre il polacco dell’Inter dovrà gestire tempi e palleggio in una squadra inevitabilmente meno automatica del solito a causa delle rotazioni. Molto passerà dalla loro capacità di prendere in mano la partita.

Occhi puntati anche su Marcus Thuram contro Alessio Romagnoli. Il francese, anche senza Lautaro al suo fianco, resta il principale punto di riferimento offensivo dell’Inter grazie alla sua forza fisica e alla capacità di attaccare la profondità. Romagnoli sarà chiamato a guidare il reparto difensivo della Lazio con esperienza e attenzione, cercando di evitare quelle transizioni rapide che i nerazzurri sanno sfruttare meglio di chiunque altro.

Un altro duello interessante potrebbe svilupparsi sulla corsia opposta, dove Carlos Augusto avrà il compito di spingere e contenere le iniziative di Cancellieri. L’esterno nerazzurro sta vivendo un finale di stagione molto positivo e potrebbe diventare una delle armi tattiche più importanti anche nella finale di Coppa Italia.

Conclusioni

Lazio-Inter arriva in un momento particolare della stagione. Una partita teoricamente “inutile” per la classifica ma che Sarri e Chivu useranno per studiare dettagli, valutare condizioni fisiche e preparare la sfida che davvero conterà: la finale di Coppa Italia di mercoledì sera. L’Inter si presenta all’appuntamento con la serenità di chi ha già conquistato il campionato e celebrato il 21esimo Scudetto, ma anche con la voglia di chiudere un’annata straordinaria con un altro trofeo. La Lazio, invece, vede nella Coppa l’occasione per dare valore definitivo alla propria stagione e conquistare un pass europeo. Sabato sera all’Olimpico inizierà dunque una partita dentro la partita. Perché il vero confronto tra Lazio e Inter durerà molto più di novanta minuti.