"Niente è eterno": il saluto di Pep Guardiola
Pep Guardiola lascia ufficialmente il Manchester City. Il comunicato del club e la commovente lettera d'addio.

La notizia era nell’aria da tempo, ma adesso è arrivata l’ufficialità: Pep Guardiola lascia la panchina del Manchester City.
Dopo 10 anni fatti di successi, il tecnico spagnolo chiude la sua avventura con i Citizens.
La nota del club
A comunicarlo il City sui propri canali:
” Pep Guardiola non sarà più il tecnico del City da questa estate.
Nonostante il suo addio alla guida del Manchester City, Pep Guardiola continuerà a collaborare con il City Football Group, assumendo il ruolo di Ambasciatore Globale. In questo ruolo, fornirà consulenza tecnica ai club del gruppo e lavorerà a progetti e collaborazioni specifici. Unitevi a noi nei prossimi giorni per celebrare il periodo di Guardiola alla guida del club, con un degno tributo e un addio a un allenatore rivoluzionario che rimarrà per sempre parte della famiglia del Manchester City”.
Le parole di Guardiola al canale del club
Pep Guardiola ci ha tenuto a salutare i suoi tifosi affidando un messaggio ai canali del club:
“Quando sono arrivato, la mia prima intervista è stata con Noel Gallagher. E che bei momenti abbiamo vissuto insieme. Non chiedetemi i motivi della mia partenza. Non c’è un motivo. Dentro di me sento che sia il momento giusto. Nulla è eterno, se lo fosse starei qui per sempre. Eterni saranno sentimenti, emozioni, persone, l’amore che ho avuto dal City.
Questa città è basata sul lavoro. Puoi vederlo nel colore dei mattoni, nelle persone che timbrano in orario il cartellino di lavoro, nelle fabbriche, nei Pankhurst, nei sindacati, nella musica. Semplicemente la Rivoluzione Industriale e come ha cambiato il mondo. Io ed il mio staff questo l’abbiamo capito: abbiamo lavorato ed abbiamo sofferto, abbiamo lottato ed abbiamo fatto la strada, la nostra strada.
Il duro lavoro si è visto in varie forme: il viaggio a Bournemonth, quando perdemmo la Premier League. E tu c’eri. Ed il viaggio ad Istanbul, e tu c’eri anche lì.
Ricordi l’attacco alla Manchester Arena? Quando la città mostro al mondo ciò che è la vera forza: solo amore. No rabbia, no paura. Tutta la comunità, tutta insieme. Una città unita.
Ricordo di aver perso mia madre durante il Covid e ricordo il sostegno che il Club mi ha dato: i tifosi, lo staff, le persone di Manchester mi avete dato la forza.
Cris, i miei figli, la mia famiglia: eravate sempre lì come sempre. Anche tu Khaldoon ci sei sempre stato.
Giocatori non dimenticate nessun istante e nessun momento: io, il mio staff, tutti insieme quello che abbiamo fatto lo abbiamo fatto per voi che siete sempre stati eccezionali. Voi non lo sapete, ma state lasciando un’eredità.
Ora che il mio tempo sta per concludersi siate felici: gli Oasis si sono riuniti.
Signore e signori, grazie. Grazie per la fiducia, grazie per avermi sostenuto, grazie per l’amore.
Tony Walsh ha detto nella sua indimenticabile poesia che questo è il posto. Mi dispiace, Tony: questo è il mio posto.
Noel avevo ragione. È stato fottutamente divertente. Vi voglio bene a tutti”.

