Calcio Italia

Alessio Sundas lancia il “Principio di Valorizzazione”: ecco come rivoluzionerà il calcio giovanile

Il procuratore sportivo presenta un modello basato su dati, algoritmi e performance misurabili per sviluppare i talenti tra i 13 e i 17 anni

Il talento, da solo, non basta più. Nel calcio moderno bisogna essere capaci di misurarlo, svilupparlo e dimostrarne il valore attraverso dati oggettivi. Parte da questo assunto il “Principio di Valorizzazione di Sundas”, il nuovo modello presentato da Alessio Sundas, imprenditore e procuratore sportivo italiano, per integrare analisi delle prestazioni, sviluppo individuale e posizionamento professionale di calciatori e operatori dello sport.

Una visione che Sundas sintetizza con un’immagine provocatoria:

«Se possedeste un Van Gogh o un Monet e lo teneste chiuso in una stanza dove nessuno può vederlo, chi potrebbe conoscerne realmente il valore? Con il talento accade la stessa cosa. Puoi avere qualità straordinarie, ma se non vengono misurate, sviluppate e mostrate nel modo giusto rischiano di rimanere invisibili».

Dal giudizio soggettivo al dato oggettivo

Secondo Sundas, il mercato calcistico internazionale sta superando il modello in cui la valutazione è affidata quasi esclusivamente all’esperienza e all’intuizione di allenatori e osservatori. Il Principio di Valorizzazione non punta a cancellare la componente umana, ma ad affiancarla con indicatori misurabili.

«Lo scout continuerà ad avere un ruolo fondamentale. Ma oggi non possiamo limitarci a dire: “Questo giocatore secondo me è forte”. Dobbiamo riuscire a spiegare perché è forte, in quali fondamentali eccelle, dove deve migliorare e se il lavoro che sta svolgendo produce risultati concreti. Bisogna passare dal “secondo me” al “dimostramelo”».

Algorithm.Soccer e la ASM Measurement Unit

Al centro del modello c’è Algorithm.Soccer, piattaforma di analisi attraverso la quale Sundas intende tradurre il principio in un sistema applicabile. La piattaforma utilizza la ASM Measurement Unit, unità proprietaria di misurazione delle prestazioni costruita attraverso l’analisi di differenti indicatori tecnici, atletici e tattici.

L’obiettivo non è solo attribuire un punteggio, ma individuare le aree su cui intervenire con programmi di lavoro personalizzati:

«Il principio è semplice: prima misuro, poi individuo la carenza e infine costruisco il lavoro necessario per migliorarla. È quello che accade in medicina: prima si fanno le analisi, poi si interviene sui valori che presentano un problema. Perché nello sviluppo di un atleta dovrebbe essere diverso?».

Focus sui giovani dai 13 ai 17 anni

Particolare attenzione è riservata alla fascia considerata decisiva per la formazione dell’atleta prima dell’ingresso nel professionismo.

«Non dobbiamo aspettare che un ragazzo abbia vent’anni per scoprire cosa gli manca. Se individuiamo prima punti di forza e criticità possiamo costruire un percorso realmente personale. Il dato non deve servire a bocciare un giovane, ma a mostrargli la strada per migliorare».

Il futuro è la performance misurabile

Il modello viene esteso da Sundas anche ad allenatori, preparatori atletici e professionisti dello sport, chiamati a documentare risultati e competenze in un mercato globale che coinvolge Europa, Stati Uniti, Asia e Medio Oriente.

«Valorizzare non significa inventare un campione. Significa portare una persona al massimo delle proprie possibilità. Per questo dico che il 99 per cento non mi basta: voglio il cento per cento. Il futuro del calcio appartiene alla performance misurabile. Il talento continuerà a essere fondamentale, ma ogni giocatore deve sapere dove è forte, dove deve migliorare e cosa deve fare per raggiungere il livello successivo».