Italia: i volti nuovi di Mancini
Roberto Mancini rivoluziona l'Italia: da Romano a Zoma, scopri ruoli e caratteristiche dei 9 volti nuovi convocati in Nazionale.

La lista dei convocati diramata da Roberto Mancini per i prossimi impegni ufficiali dell’ Italia segna l’avvio di una vera e propria rifondazione generazionale, con diversi volti nuovi.
Il commissario tecnico azzurro ha selezionato trentaquattro calciatori per il cammino in Nations League, promuovendo ben nove volti nuovi pronti a fare il loro esordio assoluto con la maglia dell’Italia. Un mix equilibrato tra giovani promesse emerse dai settori giovanili di Serie A e talenti che stanno trovando consacrazione nei principali campionati europei.
I nuovi volti tra i pali e nella linea difensiva
Il reparto arretrato della Nazionale di calcio dell’Italia accoglie quattro profili di grande prospettiva, accomunati da ottime qualità tecniche e una solida struttura fisica.
Il nome nuovo per la porta è quello di Massimo Pessina, portiere di proprietà del Bologna. Alto 1,92 m e dotato di eccellente reattività tra i pali, Pessina ha collezionato presenze significative nelle selezioni giovanili azzurre (Italia Under 19 e Italia Under 20) prima di conquistare spazio in prima squadra al Bologna. In campo si distingue per una percentuale di passaggi riusciti superiore all’82% nell’impostazione dal basso, caratteristica fondamentale per le idee tattiche del ct.
In difesa spicca la convocazione di Daniele Ghilardi, difensore centrale classe 2003 in forza alla Roma. Cresciuto nel vivaio della Fiorentina e maturato tra Hellas Verona e Sampdoria prima del trasferimento nella capitale, Ghilardi vanta oltre 20 presenze con l’Italia Under 21. Alto 1,89 m, fa della marcatura a uomo e del gioco aereo le sue armi migliori, con un dato medio di oltre 3,5 duelli aerei vinti a partita e una versatilità che gli permette di agire sia al centro di una difesa a 4 sia sul centro-destra di una linea a tre.
Sulle corsie esterne si segnala Michael Kayode, terzino destro del Brentford in Premier League. Dopo essere salito alla ribalta con la Fiorentina e aver conquistato l’Europeo Under 19 nel 2023 segnando il gol vittoria in finale, il classe 2004 ha confermato il suo strapotere fisico nel calcio inglese. In campo garantisce una media di oltre 2,2 contrasti vinti a partita, abbinati a accelerazioni palla al piede che toccano i 34 km/h e alla peculiarità di una rimessa laterale lunga utilizzata come risorsa offensiva diretta.
A completare le novità difensive c’è Eddy Kouadio, terzino sinistro cresciuto nel Monza. Calciatore dotato di grande resistenza e dinamismo, Kouadio garantisce equilibrio tattico sulla fascia sinistra grazie a una media di 1,8 cross riusciti e quasi 5 palloni recuperati per incontro, dimostrandosi affidabile sia nella fase di spinta che nei ripiegamenti difensivi.
Le novità a centrocampo tra regia e dinamismo
La mediana della Nazionale italiana si rinnova nel segno della qualità palleggiatrice e della forza atletica.
In cabina di regia debutta Alessandro Romano, centrocampista classe 2006 del Cagliari. Nato a Winterthur, l’ex talento dello Spezia ha scelto di rappresentare l’Italia a livello internazionale. Nel campionato di Serie A, Romano ha subito dimostrato personalità da veterano, registrando una media di 58 passaggi a partita con una precisione dell’89% e trovando anche la via del gol al debutto stagionale. Il suo stile di gioco si basa sul controllo orientato, sulla capacità di uscire dalla pressione avversaria e sulla visione di gioco sulla media e lunga distanza.
Al suo fianco si inserisce Issa Doumbia, centrocampista box-to-box in forza allo Sporting CP nella Primeira Liga portoghese. Giocatore di grande impatto fisico, Doumbia combina la capacità di schermare la difesa a una spiccata propensione all’inserimento senza palla. Le sue statistiche evidenziano oltre 2,1 tackle riusciti a partita e un’efficacia nei duelli individuali superiore al 60%, elementi che offrono a Roberto Mancini un’alternativa atletica fondamentale a centrocampo.
L’imprevedibilità del nuovo attacco dell’Italia: tra i volti nuovi un fratello d’arte
Il reparto d’attacco azzurro registra l’innesto di elementi estrosi, capaci di saltare l’uomo e garantire soluzioni offensive differenti.
Tra le seconde punte viene chiamato Sebastiano Esposito, attaccante del Sassuolo. Giocatore dal bagaglio tecnico raffinato, Esposito sa svariare su tutto il fronte offensivo, agendo da trequartista o da spalla della prima punta. Con oltre 15 gol e 10 assist collezionati tra i professionisti e un’altissima percentuale di realizzazione su calcio piazzato, la sua convocazione affianca quella del fratello Francesco Pio Esposito, concretizzando una storica doppia chiamata familiare in maglia azzurra.
Sulla trequarti si aggiunge il talento di Antonio Vergara, trequartista di proprietà del Napoli. Mancino puro dotato di grande dribbling, Vergara si è messo in luce per la sua abilità nell’uno contro uno, registrando una media di 2,4 dribbling riusciti a partita e una spiccata capacità di servire passaggi chiave negli ultimi venti metri di campo.
Infine, la linea offensiva accoglie l’esplosività di Mohamed Alì Zoma, attaccante esterno in forza al Norimberga nella 2. Bundesliga. Cresciuto nell’AlbinoLeffe, il classe 2003 sta vivendo una stagione da protagonista in Germania, dove viaggia a una media realizzativa di quasi un gol ogni due partite nel torneo tedesco. Zoma fa della velocità la sua arma principale, con accelerazioni capaci di superare i 35 km/h e una capacità di taglio verso l’area avversaria che lo rende un elemento ideale per il tridente offensivo della Nazionale.
Le prospettive del nuovo ciclo di Roberto Mancini
L’inserimento simultaneo di questi nove elementi sottolinea la volontà di Roberto Mancini di ampliare la base della rosa della Nazionale italiana. L’integrazione di questi giovani con i senatori del gruppo azzurro punta a creare un’Italia più moderna, veloce e tatticamente flessibile, pronta ad affrontare i prossimi impegni internazionali con rinnovato entusiasmo.

