Fiorentina-Como, il Franchi è un bivio: Vanoli cerca la svolta, Fabregas prepara l’assalto
Fiorentina-Como, valido per la 7° giornata, potrebbe essere il match della svolta per entrambe le squadre. Vanoli cerca risposte.

Due squadre, ambizioni differenti e una sfida che promette spettacolo. Fiorentina-Como, in programma domenica 18 ottobre alle ore 15:00 allo stadio Artemio Franchi, è uno degli incontri più interessanti della settima giornata di Serie A 2026/2027.
La Fiorentina di Paolo Vanoli attraversa un momento complicato. I viola occupano il penultimo posto in classifica e arrivano dalla sconfitta contro il Genoa, un risultato che ha accentuato le difficoltà di una squadra ancora alla ricerca della propria identità. Davanti al pubblico di Firenze, servono una reazione e soprattutto punti.
Situazione differente per il Como di Cesc Fabregas, settimo in classifica e sempre più riconoscibile per qualità del possesso, pressing e organizzazione offensiva. I lariani, reduci anche dagli impegni europei, dovranno però gestire le energie e alcune assenze importanti.
Il confronto tattico si annuncia affascinante: la Fiorentina dovrà trovare il modo di spezzare il palleggio del Como, mentre Fabregas proverà a sfruttare gli spazi tra le linee per mettere in difficoltà una difesa viola ancora alla ricerca della giusta continuità.
Fiorentina-Como: le probabili formazioni
Fiorentina (4-3-2-1)
Probabile formazione: De Gea; Valdepeñas, Ranieri, Drăgușin, Jiménez; Ndour, Fagioli, Oulaï; Njie, Mastantuono; Pellegrino.
A disposizione: Christensen, Lezzerini, Pongračić, Viery, João Mário, Dodô, Brescianini, Mazzeo, Gnonto, Gonçalves, Beto.
Ballottaggi: Ranieri-Pongračić, Valdepeñas-Viery, Njie-Gonçalves, Pellegrino-Beto.
Indisponibili: Parisi, Atta.
Squalificati: nessuno.
Allenatore: Paolo Vanoli.
Vanoli dovrebbe confermare Fagioli in regia, affiancato da Ndour e Oulaï. Sulla trequarti, Mastantuono rappresenterà uno dei principali riferimenti creativi, mentre Pellegrino sembra favorito su Beto per guidare l’attacco.
La Fiorentina avrà bisogno di una maggiore connessione tra centrocampo e reparto offensivo, evitando di lasciare isolata la punta contro la difesa lariana.
Como (4-2-3-1)
Probabile formazione: Butez; Kaiki, Chalobah, Ramón, Yan Couto; Perrone, Da Cunha; Baturina, Nico Paz, Jesús Rodríguez; Douvikas.
A disposizione: Vigorito, Sánchez, Kempf, Dossena, Smolčić, Valle, Goldaniga, Ricci, Milla, Caqueret, Liberali, Addai, Lahdo.
Ballottaggi: Yan Couto-Smolčić, Ramón-Kempf, Chalobah-Kempf, Kaiki-Valle, Perrone-Milla, Baturina-Caqueret.
Indisponibili: Moise Kean. Da valutare le condizioni di Assane Diao.
Squalificati: nessuno.
Allenatore: Cesc Fabregas.
Il Como dovrebbe affidarsi al consueto 4-2-3-1, con Nico Paz al centro della manovra offensiva e Douvikas come riferimento avanzato. Baturina e Jesús Rodríguez completerebbero un reparto ricco di tecnica e imprevedibilità.
Fondamentale sarà il lavoro della coppia Perrone-Da Cunha, chiamata a gestire i tempi del possesso e proteggere la squadra dalle ripartenze viola.
Dentro la partita: i tre duelli tattici decisivi
Fagioli contro il pressing del Como: la Fiorentina deve trovare il proprio regista
Uno dei principali problemi per la Fiorentina sarà superare la pressione organizzata del Como, squadra abituata ad aggredire gli avversari già nella prima fase di costruzione.
Nicolò Fagioli avrà il compito di dare ordine alla manovra viola, cercando linee di passaggio per superare il pressing e servire rapidamente Mastantuono tra le linee.
Fabregas potrebbe chiedere a Nico Paz e Douvikas di schermare i collegamenti centrali, costringendo la Fiorentina a sviluppare il gioco sulle corsie laterali.
La chiave tattica: se Fagioli riuscirà a liberarsi dalla pressione, la Fiorentina potrà attaccare gli spazi lasciati dal Como. In caso contrario, i viola rischieranno di perdere palloni pericolosi nella propria metà campo.
Nico Paz tra le linee: il talento che può mandare in crisi la difesa viola
Nico Paz sarà uno degli osservati speciali della partita. Il fantasista argentino rappresenta il principale elemento di creatività del Como, grazie alla capacità di ricevere tra le linee, saltare l’uomo e servire i compagni negli spazi.
La Fiorentina dovrà prestare particolare attenzione ai suoi movimenti alle spalle di Fagioli e delle mezzali, evitando di concedergli libertà nella zona centrale.
Se Paz riuscirà a ricevere fronte alla porta, potrebbe attirare fuori posizione uno dei difensori e liberare corridoi per Douvikas o gli inserimenti di Baturina.
Vanoli dovrà quindi trovare il giusto equilibrio tra aggressività e copertura, senza permettere al Como di creare superiorità numerica negli ultimi trenta metri.
La chiave tattica: limitare le ricezioni di Nico Paz nello spazio tra centrocampo e difesa, costringendolo a giocare lontano dall’area.
Mastantuono contro il centrocampo lariano: il talento viola per colpire in transizione
La Fiorentina potrebbe trovare la propria arma più pericolosa nelle ripartenze, sfruttando la qualità di Franco Mastantuono.
Il giovane argentino possiede tecnica e visione di gioco per trasformare rapidamente un recupero del pallone in un’azione offensiva. Contro un Como che tende ad alzare il proprio baricentro, i suoi movimenti potrebbero risultare particolarmente efficaci.
Il lavoro di Perrone e Da Cunha sarà fondamentale per evitare che Mastantuono trovi spazio alle loro spalle, soprattutto quando i terzini lariani accompagneranno la manovra offensiva.
Vanoli potrebbe chiedere al fantasista di muoversi vicino a Pellegrino, cercando combinazioni rapide per attaccare una difesa potenzialmente scoperta.
La chiave tattica: la Fiorentina dovrà verticalizzare immediatamente dopo il recupero del pallone, sfruttando Mastantuono prima che il Como riesca a ricompattarsi.
Le chiavi della partita: possesso lariano contro ripartenze viola
Fiorentina-Como sarà soprattutto una sfida sul controllo del ritmo. La squadra di Fabregas proverà a dominare il possesso, occupare stabilmente la metà campo avversaria e creare occasioni attraverso le combinazioni tra Nico Paz, Baturina e Douvikas.
La Fiorentina, invece, potrebbe scegliere un atteggiamento più prudente, cercando di mantenere compattezza e sfruttare gli spazi lasciati dagli ospiti.
Un fattore importante sarà anche la gestione delle energie del Como, reduce dagli impegni europei. La maggiore freschezza dei viola potrebbe diventare una risorsa soprattutto nella seconda parte dell’incontro.
Il Como appare più organizzato nella gestione del pallone, ma la Fiorentina possiede individualità capaci di cambiare la partita con una giocata. Molto dipenderà dall’efficacia del pressing lariano e dalla capacità dei padroni di casa di non farsi schiacciare.
Al Franchi, Vanoli si gioca una parte importante della propria rincorsa alla risalita. Fabregas, invece, cerca un’altra dimostrazione di maturità.
La partita potrebbe decidersi proprio qui: tra la necessità della Fiorentina di reagire e la capacità del Como di imporre la propria identità.

