
La Lazio sogna il primato, la Juventus non può permettersi di perdere terreno. Domenica 18 ottobre, alle ore 20:45, l’Allianz Stadium ospiterà uno dei big match più attesi della settima giornata di Serie A 2026/2027.
I biancocelesti di Gennaro Gattuso, secondi con 16 punti e appaiati all’Inter, arrivano a Torino forti del successo per 3-1 contro il Monza. La Juventus di Luciano Spalletti, settima a quota 11, cerca invece una vittoria per avvicinarsi alle prime posizioni e rilanciare le proprie ambizioni.
Cinque punti separano le due squadre, ma a rendere la sfida ancora più interessante saranno le numerose assenze bianconere e la squalifica di Spalletti, costretto a seguire la gara dalla tribuna dopo l’espulsione rimediata contro il Cagliari.
La partita si annuncia come un confronto tra la ricerca di verticalità della Juventus e l’organizzazione del 4-3-3 laziale. Due interpretazioni differenti, con le fasce e il centrocampo destinati a diventare decisivi.
Juventus-Lazio: le probabili formazioni
Juventus (4-2-3-1)
Probabile formazione: Vicario; Celik, Lucumí, Bremer, Kalulu; Sarr, Douglas Luiz; Nico Gonzalez, McKennie, Conceição; Kolo Muani.
A disposizione: Pinsoglio, Neto, Radu, Gatti, Kelly, Rugani, Cabal, Cambiaso, Koopmeiners, Zhegrova, Alajbegovic, Woltemade.
Ballottaggi: Celik-Cambiaso, Conceição-Zhegrova, Nico Gonzalez-Alajbegovic, Lucumí-Kelly.
Indisponibili: Yildiz, Locatelli, Thuram, Ekhator, Boga, Grabara.
Squalificati: Luciano Spalletti (allenatore).
Allenatore: Luciano Spalletti, sostituito in panchina da Marco Domenichini.
La Juventus deve fare i conti con assenze importanti, soprattutto a centrocampo e sulla trequarti. Douglas Luiz e Sarr avranno il compito di garantire equilibrio, mentre McKennie agirà alle spalle di Kolo Muani, cercando di collegare i reparti.
Sulle fasce, la velocità di Conceição e Nico Gonzalez sarà fondamentale per creare superiorità numerica. Spalletti potrebbe comunque valutare alcune rotazioni dopo l’impegno europeo contro il Celta Vigo.
Lazio (4-3-3)
Probabile formazione: Mandas; Nuno Tavares, Provstgaard, Sutalo, Floriani Mussolini; Taylor, Belahyane, Frattesi; Zaccagni, Noslin, Isaksen.
A disposizione: Motta, Renzetti, Lazzari, Doekhi, Leite, Pedraza, Cataldi, Bordon, Farcomeni, Dele-Bashiru, Pinamonti. Da valutare Rovella e Marusic.
Ballottaggi: Sutalo-Doekhi, Provstgaard-Leite, Noslin-Pinamonti.
Indisponibili: Gudmundsson, Cancellieri. In dubbio Rovella e Marusic.
Squalificati: nessuno.
Allenatore: Gennaro Gattuso.
Gattuso dovrebbe confermare gran parte della formazione che ha superato il Monza. Il centrocampo sarà guidato da Belahyane, con Frattesi e Taylor pronti ad accompagnare la manovra offensiva.
Davanti, Noslin parte favorito su Pinamonti, mentre Zaccagni e Isaksen avranno il compito di attaccare gli spazi laterali e mettere in difficoltà la difesa bianconera.
Dentro la partita: i duelli tattici decisivi
Conceição contro Nuno Tavares: la fascia può incendiare lo Stadium
Uno dei confronti più interessanti sarà quello tra Francisco Conceição e Nuno Tavares, due giocatori capaci di cambiare il ritmo della partita con accelerazioni improvvise.
L’esterno juventino proverà a sfruttare la propria abilità nell’uno contro uno, cercando di isolare il terzino portoghese e creare opportunità per Kolo Muani.
Tavares, però, rappresenta anche una delle principali risorse offensive della Lazio. Le sue avanzate potrebbero costringere Conceição a ripiegare, limitandone la pericolosità negli ultimi metri.
La chiave tattica: chi riuscirà a costringere l’avversario a difendere avrà maggiori possibilità di controllare la propria fascia.
Frattesi contro Douglas Luiz: gli inserimenti possono fare la differenza
Il centrocampo promette un confronto particolarmente intenso. Davide Frattesi rappresenta una minaccia costante grazie alla capacità di inserirsi senza pallone, mentre Douglas Luiz dovrà dare ordine alla manovra juventina e proteggere la difesa.
Il brasiliano potrebbe trovarsi in difficoltà se la Lazio riuscisse a muovere rapidamente il pallone, attirandolo lontano dalla propria posizione.
Gattuso potrebbe sfruttare proprio gli inserimenti di Frattesi per attaccare gli spazi tra i centrali bianconeri, soprattutto quando Zaccagni e Isaksen allargheranno la difesa.
La Juventus, invece, dovrà cercare di interrompere sul nascere la costruzione biancoceleste, evitando che Belahyane possa impostare indisturbato.
La chiave tattica: limitare gli inserimenti di Frattesi sarà fondamentale per mantenere equilibrio davanti alla difesa juventina.
Zaccagni contro Kalulu: il talento laziale sfida la solidità bianconera
Mattia Zaccagni sarà uno degli osservati speciali della partita. L’esterno biancoceleste ama partire largo, accentrarsi e cercare combinazioni rapide negli ultimi trenta metri.
Il confronto con Pierre Kalulu potrebbe condizionare lo sviluppo offensivo della Lazio. Il difensore francese dovrà impedire a Zaccagni di ricevere con spazio, ma anche prestare attenzione alle sovrapposizioni dei compagni.
Se la Lazio riuscirà ad attirare la Juventus verso il centro, potrebbe liberare proprio Zaccagni sulla corsia sinistra, creando situazioni favorevoli per il cross o la conclusione.
La chiave tattica: Kalulu dovrà limitare gli spazi interni, evitando che Zaccagni possa puntare direttamente l’area di rigore.
Le chiavi della partita: la Juventus deve vincere, la Lazio può colpire
Juventus-Lazio sarà soprattutto una sfida sulla gestione del ritmo. I bianconeri cercheranno di sfruttare il fattore campo e la velocità degli esterni per mettere sotto pressione la difesa biancoceleste.
La squadra di Gattuso potrebbe invece puntare su un possesso più ragionato, cercando di attirare la Juventus in avanti per poi attaccare gli spazi attraverso Zaccagni, Isaksen e gli inserimenti di Frattesi.
Un elemento importante sarà la condizione fisica della Juventus, reduce dalla trasferta europea contro il Celta Vigo. Le assenze potrebbero inoltre ridurre le possibilità di cambiare ritmo durante la ripresa.
La Lazio arriva con maggiore fiducia e una posizione di classifica favorevole, ma dovrà dimostrare di saper gestire la pressione dello Stadium.
La Juventus ha bisogno dei tre punti per riavvicinarsi alle prime posizioni. La Lazio può invece dare un segnale fortissimo al campionato.
A decidere il big match potrebbero essere proprio la qualità degli esterni, gli inserimenti dei centrocampisti e la capacità di sfruttare le transizioni.
Per Spalletti sarà un esame di maturità da vivere lontano dalla panchina. Per Gattuso, l’occasione di dimostrare che questa Lazio può davvero competere ai vertici.

