
Il Pisa, che con l’arrivo di Damien Comolli ha dato vita a una nuova fase della sua storia, ha salutato la famiglia Corrado.
Nelle ultime ore, come apprendiamo da La Nazione, la Curva Nord ha esposto uno striscione fuori dallo stadio: “Da quasi morti ‘A’ sani e forti. Grazie famiglia Corrado. Pisa non si piega“. Parole semplici ma dense di significato e profonda gratitudine, che dimostrano anche il rapporto creato tra società e tifosi.
Anche l’ormai ex presidente Giuseppe Corrado ha salutato tutto l’ambiente con un post estremamente toccante pubblicato sui suoi profili social.
“10 anni, 10 campionati, 10 squadre, tante partite, tanti progetti, tante emozioni, tante sofferenze, tante soddisfazioni, tanti protagonisti e un unico pensiero: la crescita del Pisa Sporting Club! 10 anni fa abbiamo abbracciato un popolo che soffriva per la sua squadra, gli abbiamo regalato il nostro impegno, la nostra passione, le nostre competenze, il nostro codice etico e abbiamo lottato con loro perché il Pisa potesse ritornare ad essere una realtà del calcio italiano. Lasciamo a questa città una straordinaria società, una moderna organizzazione, dei grandi valori morali, dei collaboratori di primissimo livello, dei progetti avviati che saranno la base del futuro del club, un’ultima grande squadra guidata da un formidabile allenatore, una famiglia unita che ama stare insieme. Per un presidente guidare una società di calcio per tanto tempo non è mai scontato ma non avere mai, in 10 anni, una sola contestazione, un momento di non allineamento della gente o di mancato sostegno è addirittura una cosa quasi innaturale e irripetibile. Un grazie pieno di emozione a chi ci ha dato fiducia, ai collaboratori, alle istituzioni, ai partner commerciali, alla gente, ai tifosi, alla straordinaria Curva Nord, a Giovanni l’artefice del nostro successo, a Matilde il cuore pulsante di Magico Srl, a mia moglie Lucia ultras neroazzurra un po’ trascurata che ha dovuto allinearsi alle scaramanzie del figlio per il bene del Pisa. Un ciao a tutti, non ci lasceremo mai. Un abbraccio. Beppe”.

