CL, vigilia di Monaco-Juventus: le parole di Spalletti in conferenza
Il tecnico toscano ha introdotto l'ostica e importante gara di domani davanti ai giornalisti.

Vigilia di Monaco-Juventus: domani alle 21 i bianconeri affronteranno i francesi in una trasferta tutt’altro che semplice.
Luciano Spalletti ha presentato la sfida rispondendo alle tante domande dei giornalisti assieme ad un calciatore, in questo caso Koopmeiners, come di consueto avviene alla vigilia di una gara di Champions League.
Le parole di Koopmeiners
“Mi sento bene, voglio spingere domani perché sarà una gara importante. Ci troviamo bene col mister, sono contento del mio ruolo anche se ho giocato a volte a centrocampo e a volte in difesa: l’importante è aiutare la squadra. Andare via? No, sono molto contento alla Juventus. Questo è un grande club, voglio fare sempre di più e mostrare ai tifosi il 100% di me stesso. Il mercato è aperto, però noi nello spogliatoio siamo tranquilli e sappiamo l’apporto che possiamo dare alla squadra. Come far tornare il vero Koop? Si può sempre crescere, sia come squadra che come singoli. Ora stiamo vivendo un momento positivo che ci spinge a dare sempre di più”.
Le domande per Spalletti: sul ruolo di Openda
“Lois è un calciatore che ha delle buone caratteristiche e un carattere da bravo ragazzo, che però secondo me lo limita. Sente un po’ di pressione, per cui dandogli spazio spero di aiutarlo nella sua crescita”.
Sulla condizione della squadra
“Sono curioso di vedere l’atteggiamento in una partita dove il risultato non pesa. Abbiamo fatto delle ottime prove e anche se farò dei cambi di formazione domani, voglio che vengano fatte delle cose precise con assoluta libertà”.
Sulle parole di Conte
“Inizialmente pensavo fosse intelligenza artificiale, poi mi sono reso conto che era tutto vero”.
Sul possibile rinnovo di Mckennie
“Weston ha grandi margini di miglioramento e qualità indubbie: si trova a proprio agio in ogni ruolo e riesce a relazionarsi bene con tutti i compagni di reparto. Sa fare gol e sa difendere, per cui è un calciatore da Juventus oltre che un leader carismatico. Per quanto riguarda il contratto, non sono domande da fare a me”.
Sul preferire direttamente gli ottavi o i play-off
“Sicuramente è meglio fare due partite di meno, evitando così disturbi fisici e psicologici. Abbiamo già fatto uno step di consapevolezza, possediamo delle qualità che dobbiamo tirar sempre fuori. Turnover? Devo ancora fare delle valutazioni, voglio delle risposte dai giocatori che hanno meno impiego ma la formazione la deciderò domani. Non posso ovviamente far girare tutti, ad esempio Yildiz e Kalulu giocheranno. Bremer ha fatto tante partite e dev’essere gestito; giocheranno Openda e Koopmeiners”.
Che assetto aspettarci domani
“Non mi piace dare queste definizioni, perché bisogna cambiare continuamente forma in base alle fasi della partita. La cosa da mantenere è l’equilibrio, e nelle ultime uscite lo stiamo facendo. Giocando contro il Monaco, squadra forte, si rischia di essere chiamati a pressare continuamente, quindi dovremo essere bravi a tener palla e non a rincorrerli”.
Sul mercato come distrazione o opportunità
“Quando non hai qualcosa da un giocatore, o ne compri un altro o lo tiri fuori da quelli che hai. Se si trovasse qualcosa con delle qualità che ci mancano, sarebbe un’ottima cosa”.
Sul clima dello spogliatoio
“Ogni tanto dico delle cose ai ragazzi, altre le scrivo. Per questa gara non abbiamo scritto nulla: tutti ti guardano, tutti ti ascoltano, per cui dobbiamo ottenere un risultato da ripetere nel tempo. Dobbiamo essere squadra e attenti per confrontarci con una squadra fortissima, ma è la continuità che definisce il livello”.

