
Il match Cagliari-Cremonese valido per la 32° giornata di Serie A ha tutta l’aria di essere uno spareggio salvezza a cui guarderanno con interesse anche le altre protagoniste della lotta per non retrocedere, Lecce in primis.
Il Cagliari, in caduta libera e con un Pisacane in bilico, deve dare una risposta importante in casa: una reazione d’orgoglio che potrebbe allungare a 6 punti la distanza dalla terzultima e che porterebbe una grossa iniezione di fiducia nei propri mezzi, oggi mancante.
Di contro la Cremonese che si è stoppata in casa contro il Bologna. Giampaolo sa bene l’importanza del match ed ha caricato a dovere i suoi: vincere farebbe fare uno scatto psicologico importante ad una squadra depressa dall’andamento della seconda parte di stagione, dopo un girone d’andata di tutto rispetto.
Cagliari-Cremonese: le probabili formazioni per la 32° giornata
Pisacane, che ha avuto la squadra in ritiro per una settimana, ritrova Belotti e Borrelli per il suo attacco. Con il loro recupero Folorushno tornerà sulla trequarti, con Gaetano in cabina di regia.
Diverse assenze per Marco Giampaolo, che dovrà rinunciare a Vardy e Sanabria in avanti ed a Maleh (squalificato) e Thorsby a centrocampo. Dunque per il tecnico la formazione è da reinventare.
CAGLIARI (3-5-2): Caprile; Zé Pedro, Mina, Dossena; Palestra, Adopo, Gaetano, Folorushno, Obert; Kilicsoy Esposito. All. Pisacane.
CREMONESE (4-4-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Luperto, Pezzella; Zerbin, Grassi, Payero, Vandeputte; Djuric, Bonazzoli. All. Giampaolo.
E se vincesse la paura?
Cagliari e Cremonese proveranno a studiare l’avversario, a non scoprirsi ed a non prendere grossi rischi.
Potrebbe uscire un match complesso, in cui le difese serrate ed il centrocampo dal baricentro basso potrebbero fare da padrone.
Solo la qualità dei singoli romperebbe il delicatissimo equilibrio. Attenzione, dunque, a Palestra e Folorushno da una parte, anche se l’esterno tende ad esaltarsi negli spazi aperti, ed al tandem Djuric-Bonazzoli dall’altra: uno aprirebbe gli spazi all’altro, portando Mina fuori posizione.
Non sarà uno spettacolo, ma sarà l’ultima chiamata: la paura potrebbe giocare brutti scherzi.

