Calcio Italia

Terremoto arbitri, esposto in Procura sulle graduatorie

Terremoto arbitri: nuovo esposto in Procura per presunti "voti negativi per alterare le graduatorie"

Il mondo arbitrale italiano finisce nuovamente nell’occhio del ciclone. Un esposto, datato 25 maggio 2026 e indirizzato al Procuratore Federale della FIGC e al capo della Procura Arbitrale Antonio Ascione, denuncia presunte e gravissime anomalie nella gestione dei voti dei direttori di gara, mirate ad alterare le graduatorie di fine anno della CAN di Serie A e B.

Al centro della bufera c’è la gestione dei passaggi di categoria e delle dismissioni dei fischietti, un meccanismo che secondo l’accusa sarebbe stato “pilotato” per favorire o penalizzare specifici profili.

Il caso Lazio-Pisa e il voto a Maria Sole Ferrieri Caputi

A far scattare la denuncia, presentata formalmente da Giuseppe Alfonsi (presidente della sezione AIA dell’Aquila), è stato un episodio specifico risalente a pochissimi giorni fa. Il focus sarebbe interamente proiettato sulla sfida di campionato tra Lazio e Pisa, andata in scena il 23 maggio 2026 e diretta da Maria Sole Ferrieri Caputi.

Secondo quanto ricostruito nell’esposto, l’osservatore arbitrale inizialmente designato per valutare la prestazione della Ferrieri Caputi sarebbe stato sostituito all’ultimo minuto da un Componente della Commissione della CAN. La tesi della denuncia è clamorosa: la valutazione finale fortemente negativa che sarebbe stata ricevuta dall’arbitro non sarebbe farina del sacco del controllore, bensì un “voto indotto dall’alto”.

L’obiettivo del declassamento lampo, secondo il documento, non era colpire direttamente la Ferrieri Caputi, ma produrre un effetto domino in classifica per condizionare il destino di un altro fischietto, l’arbitro Federico Dionisi.

L’effetto domino: il meccanismo per salvare o condannare i fischietti

Le graduatorie di merito degli arbitri vengono calcolate al millesimo di punto e determinano chi resta nella massima serie, chi viene promosso e chi, invece, viene irrevocabilmente dismesso a fine stagione.

Come analizzato e approfondito dal portale specializzato CalVAR.it, l’esposto solleva forti perplessità sulla trasparenza di queste procedure negli ultimi turni di campionato.

Abbassare artificialmente la media di un direttore di gara permetterebbe, per sottrazione e scorrimento, di modificare i destini di altri arbitri in bilico sulla linea di galleggiamento della dismissione.

La Procura ha ora il compito di acquisire i verbali, i referti originali della partita Lazio-Pisa e i dispositivi elettronici dei soggetti coinvolti per accertare se ci sia stata una reale pressione esterna sull’osservatore o una alterazione materiale dei giudizi.

Precedenti e tensioni: un’AIA sotto assedio

Questo nuovo esposto si inserisce in un clima di fortissima tensione interna all’Associazione Italiana Arbitri, già segnato da una serie di ricorsi legali e storiche battaglie intestine sul fronte delle graduatorie (come i passati ricorsi presentati dagli ex arbitri di Serie A e B).

Se le accuse di Alfonsi dovessero trovare riscontro nelle indagini della Procura FIGC, il sistema di valutazione meritocratica dei direttori di gara subirebbe un colpo durissimo, aprendo scenari di riforma epocali per i vertici del designatore.

Nelle prossime ore sono attesi i primi decreti di audizione da parte degli inquirenti federali, pronti ad ascoltare i protagonisti della terna e della cabina di regia di quel tormentato match.