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Malen: un avvio raro nella storia della Roma e della Serie A

Le perplessità che circolavano su Donyell Malen alla vigilia dell’inizio di questa stagione riguardavano la ripetibilità di quanto aveva fatto vedere nei suoi primi sei mesi in Italia. Il Mondiale disputato con l’Olanda aveva alimentato i dubbi, perché l’attaccante ha chiuso la fase a gironi senza reti, è stato sostituito nelle prime due partite e ha perso il posto di prima punta a vantaggio di Brian Brobbey, ritrovandosi impiegato largo a destra. I media olandesi hanno poi raccontato di un confronto acceso con il commissario tecnico Ronald Koeman durante un allenamento a porte aperte, al termine del quale il giocatore si sarebbe allontanato dal gruppo, e nei sedicesimi contro il Marocco Koeman lo ha lasciato fuori dall’undici iniziale.

L’estate non aveva dissipato i dubbi. Dopo i gol nelle prime due amichevoli, contro il Trastevere e contro il Cannes, infatti, Malen era rimasto a secco nelle ultime quattro uscite del precampionato, comprese quelle contro Brighton e Borussia Dortmund. L’avvio di campionato ha risposto in modo netto, con l’olandese di nuovo tra i protagonisti della squadra fin dalla prima giornata.

Il punto di partenza di questo rendimento ha una data precisa, il 18 gennaio 2026, giorno del debutto in giallorosso: da allora la produzione offensiva dell’attaccante ha cambiato il peso della Roma in campionato e ha accompagnato la squadra al terzo posto della scorsa stagione, con il ritorno in Champions League dopo sette anni di assenza.

Le prime venti presenze e il confronto con Nordahl e Altafini

Il dato che ha portato Malen dentro le statistiche storiche del campionato riguarda l’arco delle sue prime partite in Italia. Secondo la rilevazione di Opta diffusa dopo la doppietta di Lecce, l’olandese ha chiuso le prime venti presenze in Serie A a quota 19 reti, un rendimento che soltanto due giocatori hanno superato nelle prime 20 partite nella storia del torneo: Gunnar Nordahl, arrivato a 20 gol nel 1949, e José Altafini, che raggiunse lo stesso bottino tra il 1958 e il 1959, entrambi con la maglia del Milan.

L’avvio della stagione in corso ha aggiunto un secondo primato. Le cinque reti realizzate nelle prime due giornate, con la tripletta alla Fiorentina e la doppietta al Via del Mare, non si vedevano dai tempi di Gabriel Batistuta nel 1997/98, mentre per trovare un romanista capace di fare meglio in apertura di campionato occorre risalire a Pedro Manfredini, autore di sei gol nelle prime due partite del torneo 1960-61.

Dal gol al debutto al premio di miglior attaccante

La costruzione di questi numeri è cominciata nel modo più rapido possibile. Alla prima presenza in giallorosso Malen ha segnato dopo 26 minuti, sfruttando un passaggio di Paulo Dybala, e la coppia sembrava destinata a diventare il riferimento offensivo della squadra. Quindici giorni più tardi l’argentino si è fermato per un infortunio al ginocchio e ha saltato undici giornate, una circostanza che avrebbe potuto rallentare l’inserimento del nuovo arrivato.

Il rendimento dell’olandese non ha invece subito flessioni. Nella seconda metà del campionato 2025/26 Malen ha realizzato 14 gol in un solo girone di ritorno, il totale più alto mai raggiunto da un acquisto invernale in Serie A, davanti ai 12 di Mario Balotelli con il Milan nel 2013.

In sei mesi di campionato l’attaccante ha chiuso al secondo posto nella classifica dei marcatori, e il confronto interno alla storia giallorossa lo ha avvicinato a Batistuta, che dopo le prime quindici partite con la Roma restava l’unico ad aver segnato di più, 14 reti contro 11. Il riconoscimento è arrivato anche dall’esterno, con il premio di miglior attaccante della Serie A assegnato al Gran Galà del Calcio, e dallo spogliatoio, visto che Dybala gli ha lasciato la responsabilità dei calci di rigore.

Un affare nato in una sessione di riparazione

L’operazione che ha portato Malen a Roma appartiene alla finestra di gennaio, quella che nel calcio italiano viene abitualmente descritta come sessione di riparazione e considerata di ripiego rispetto al mercato estivo. I giallorossi lo hanno prelevato dall’Aston Villa con la formula del prestito oneroso da 2 milioni di euro e un obbligo di riscatto fissato a 25 milioni, condizionato alla qualificazione a una competizione europea. La condizione si è verificata a maggio e il club ha formalizzato l’acquisto a titolo definitivo, con un contratto quadriennale.

Il bilancio di quell’affare capovolge il pregiudizio sulla finestra invernale. Una sessione considerata buona soltanto per tamponare le emergenze ha consegnato alla Roma il miglior rendimento realizzativo della sua storia recente, e lo ha fatto con un investimento diluito nel tempo grazie alla formula scelta. Per questo motivo la Roma guarda alla sessione del 2027 come all’occasione per completare l’organico con gli innesti rimasti fuori dal mercato estivo, a partire dall’esterno offensivo che Gian Piero Gasperini chiedeva da due stagioni e che il direttore sportivo Tony D’Amico ha rinviato a gennaio, con due caselle ancora libere nella lista UEFA da 23 giocatori.

Dove seguire le notizie di calciomercato della Roma

Il flusso di indiscrezioni sul mercato non si interrompe quindi nemmeno adesso che la finestra è chiusa, e le redazioni giallorosse continuano a seguirlo per tutto l’autunno. Fra queste c’è Forza Lupi, che pubblica le notizie di calciomercato sulla Roma indicando per ogni voce il livello di attendibilità attribuito, così da separare la trattativa avviata dalla semplice suggestione. Sullo stesso portale una sezione distinta raccoglie il rendimento dei singoli giocatori, con la metodologia di calcolo dei dati resa pubblica. La redazione di Forza Lupi mantiene inoltre una pagina di correzioni consultabile da chiunque, nella quale vengono registrati gli interventi effettuati dopo la pubblicazione.

I 36 gol di Higuain e Immobile all’orizzonte

Il traguardo che le medie dell’olandese hanno riportato nel discorso appartiene a due attaccanti degli ultimi dieci anni. Il primato di reti in una singola stagione di Serie A è fermo a 36 gol ed è condiviso da Gonzalo Higuain, che lo stabilì con il Napoli nel 2015/16 in 35 partite, e da Ciro Immobile, che lo eguagliò con la Lazio nel 2019/20 in 37 gare. Prima di loro il riferimento era stato per oltre sessant’anni Nordahl, con le 35 reti del campionato 1949-50.

Sulla possibilità che quel muro venga avvicinato si è espresso anche l’allenatore. Interpellato dalla Gazzetta dello Sport, Gasperini ha risposto che non si sorprenderebbe se Malen insidiasse il record dei 36 gol, valutazione che pesa più di una battuta se si considera quanto il tecnico sia abitualmente misurato nei giudizi sui propri giocatori.

Il conteggio, però, riguarda soltanto il campionato. Le reti realizzate in Champions League e in Coppa Italia restano fuori dalla classifica, e questo rende il traguardo più difficile proprio per un attaccante impegnato su tre fronti, con otto giornate europee distribuite tra settembre e gennaio e l’ingresso in coppa nazionale agli ottavi di finale. Se il ritmo delle prime giornate reggesse per un’intera stagione, la Roma si troverebbe davanti a un caso destinato a occupare le pagine sportive fino a maggio, ma la distanza da coprire resta considerevole e nessuno dei due primatisti aveva sostenuto un calendario tanto fitto nell’anno del proprio record.