Juventus, Tudor: "Difficile parlare del mio operato, la squadra ha dato il meglio"

Domenica sera la Juventus affronterà in casa l’Udinese. La squadra guidata da Igor Tudor non può sbagliare se vuole ambire a raggiungere la qualificazione alla prossima Champions League. Il croato, in conferenza stampa, ha parlato cosi del suo lavoro:”Difficile parlare del mio operato. Per me si è sempre fatto un buon lavoro, al di là di tutte le problematiche perché non c’è mai stato Koopmeiners, Gatti, Yildiz non c’è stato in queste due partite, Cambiaso e Kelly anche. Nel complesso si è fatto un bel lavoro, abbiamo vinto 3 partite in casa, due pareggi e la sconfitta a Parma in cui non si è meritato di perdere. Quelle fuori con Roma abbiamo fatto meglio, con il Bologna alla pari e con la Lazio finché eravamo in 11 abbiamo fatto meglio noi. Bisogna sempre essere esigenti, la Juve deve andare ovunque a vincere e sono il primo dispiaciuto. Questa sensazione che ho dentro è che in queste partite la squadra ha dato il meglio con tutte le problematiche, perché quando sono arrivato la squadra era in buco profondo. Ora siamo più consapevoli, con il gioco che è migliorato, bisogna capire i momenti, sapere cosa la squadra può fare in ogni momento. Faccio i complimenti ai ragazzi che hanno dato tutto quello che possono“
Ha aggiunto: “Abbiamo fatto 3 gare in casa e vinto tutte e tre, poi non ci sono gare facili nel calcio. L’allenatore è sempre uno psicologo, sia individuale sia di squadra. Sapere di cosa parlare e poi avere un approccio psicologico alle gare sempre diverso. Si guarda chi hai davanti: quando hai davanti Chiellini, Buffon, Bonucci o gente di 35 anni parli di un modo e li motivi in un modo, quando hai squadra diversa la motivi in modo diverso. Essere psicologo è una cosa importante per un allenatore“.

