La Juve di Spalletti prende forma
Contro Bologna e Roma si è vista una Juventus abile a pressare alto gli avversari ed ad imporre il proprio ritmo. Ma adesso viene il difficile.

La Juve di Luciano Spalletti inizia a prendere forma: 5 risultati utili nelle ultime 6 partite tra Campionato e Champions League, idee di gioco e sprazzi di qualità.
La Juve di Spalletti è determinata
Il giorno in cui la scelta del sostituto di Tudor cadde sull’allenatore originario di Certaldo c’era la convinzione, negli ambienti bianconeri, di aver preso un uomo di spessore che avrebbe sistemato alcune questioni interne allo spogliatoio ed avrebbe fatto vedere la vera qualità della Juventus in campo.
Di sicuro non è stato facile, ma le ultime uscite dei bianconeri sono andate in crescendo sotto il piano delle prestazioni e dell’intensità, oltre ai risultati inanellati fino a questo momento.
La Juventus gioca con intensità, aggredisce l’avversario, fatica ad aspettarlo e quando recupera palla verticalizza subito. La squadra corre in maniera dinamica e mostra un gioco armonico, che parte dai difensori (che non devono solo difendere cit.) e coinvolge tutta la squadra: Kelly e Kalulu salgono con intelligenza, Mckennie è un giocatore fondamentale per riempire gli spazi, Yildiz e Conceicao giocano più vicino alla porta, diventando più pericolosi ed avendo una maggior possibilità di dialogare tra di loro palla al piede.
Nell’ultimo match contro la Roma è stato fondamentale anche il recupero psicologico di Openda, messo a fare ciò che meglio è nelle sue corde: attaccare la profondità.
Spalletti sta lavorando anche sulle menti dei giocatori, parsi più concentrati e più in palla (per info chiedere di Cambiaso).
Certo è che non tutti i problemi dei bianconeri sono improvvisamente scomparsi. ma la mano del tecnico si vede e non tutto è casuale.
Come si arriverà contro il Napoli?
Adesso la Juventus, dopo 3 scontri diretti contro Napoli, Roma e Bologna, è chiamata a non sottovalutare le due neopromosse Pisa e Sassuolo ed a non sbagliare contro il Lecce.
Se vogliamo guardare avanti i bianconeri avranno anche Cremonese e Cagliari prima di arrivare ad un nuovo scontro diretto per la zona europea contro il Napoli.
I bianconeri dovranno far vedere quanto di buono fin qui mostrato anche contro squadre abituate a “chiudere gli spazi” ed ad avere il baricentro basso. Ed è adesso che potrebbero soffrire i bianconeri, non abituati a creare spazi dove non ce ne sono.
Chissà che i bianconeri, il 25 Gennaio, non pensino ad uno scontro diretto per la testa della Serie A.

