Torino-Cagliari: chi è maturata?
La qualità del Torino è superiore rispetto a quella del Cagliari, ma i sardi ci mettono carattere. Il match si preannuncia come una partita sempre in discussione.

Il 17° turno di Serie A metterà di fronte, alle ore 15, Torino-Cagliari.
Due squadre incostanti in questa stagione che, a tratti, sembrano aver trovato la quadra.
Soprattutto il Torino, la cui situazione è stata spesso in bilico, negli ultimi match sembra aver trovato la quadra e le ultime uscite, con due buone vittorie, hanno messo in evidenza una crescita.
Cresce anche il Cagliari che, però, manca di costanza durante il match: contro il Pisa la squadra è spesso “uscito dal campo”.
Probabili formazioni
TORINO (3-4-1-2): Paleari; Ismajli, Maripan, Tameze; Pedersen, Gineitis, Asllani, Lazaro; Vlasic, Zapata, Adams. All. Baroni
CAGLIARI (4-2-3-1): Caprile; Zappa, Deiola, Luperto, Obert; Idrissi, Adopo, Mazzitelli; Palestra, Gaetano, Esposito; Kiliçsoy. All. Pisacane
Mentalità opposte
Torino e Cagliari propongono differenze di mentalità sia nel modulo sia nel modo di impostare il gioco.
Nell’economia della squadra di Baroni un ruolo fondamentale lo gioca Vlasic, chiamato a fare il fraseggio tra le linee ed ad abbassarsi per iniziare l’azione di gioco insieme ad Asllani. I granata tendono ad impostare il ritmo di gioco, anche se i movimenti non sono ben oleati ed, a volte, appaiono disordinati.
I rossoblù, invece, fanno di grinta e tenacia le armi migliori. Lottano soprattutto sulle seconde palle e provano ad offendere in ripartenza, innescando Gaetano definito “il nuovo acquisto” da Pisacane che, insieme ad Esposito e Palestra, porta ampiezza e profondità alla squadra, attaccando alle spalle gli avversari.
Ci vuole coraggio
Ci vorrà coraggio e grinta per le due squadre per portare a casa un risultato positivo.
Certo è che la qualità dei granata può fare la differenza, ma non va sottovalutato il carattere rossoblù. ù
Oltre al già citato Vlasic, per il Torino un uomo capace di scardinare la difesa avversaria può essere Adams: i suoi movimenti possono portare fuori posizione i difensori avversari, con Deiola adattato a centrale che non sarà proprio a suo agio. Adams può creare spazio per Zapata o raccogliere le palle che il colombiano, a duello con Luperto, può servire utilizzando la sua fisicità.
Il Cagliari, dal canto suo, dovrà avere il coraggio di anticipare queste situazioni di gioco e di attaccare in ripartenza, sfruttando la velocità e la qualità di Palestra e la tecnica di Kiliçsoy, a segno contro il Pisa. Dunque massima allerta per Lazaro e Gineitis: farsi prendere alle spalle potrebbe lasciare la difesa in 1 contro 1 complessi e molto pericolosi.

