Calcio Italia

FIGC: come funzionano sfiducia e commissariamento?

FIGC: il Presidente può essere sfiduciato? Ed in quale occasione il calcio italiano può essere commissariato?

In queste ore, anche dopo le parole del Ministro Abodi, tiene banco la situazione della FIGC, con Gravina che ha dichiarato di non essere intenzionato a dimettersi dopo l’ennesima debacle.

Ma il Presidente della FIGC può essere sfiduciato? E la FIGC può essere commissariata?

Non è possibile il voto di sfiducia

Nello statuto della Federazione non è previsto il voto di sfiducia. Dunque non può essere il consiglio a destituire il Presidente in carica.

Ma possono essere i consiglieri a dimettersi in blocco o far venir meno la maggioranza degli aventi diritto al voto. In tal caso il consiglio federale decadrebbe automaticamente insieme al Presidente.

Il Presidente, poi, resterebbe in carica 90 giorni per le “questioni ordinarie”, fino a convocazione di una nuova assemblea elettiva.

Questa, ad oggi, la composizione del Consiglio Federale, con Giuseppe Marotta principale sponsor di Gravina.

Complicato il commissariamento

Resta di difficile attuazione il commissariamento, come richiesto dal Ministro dello Sport.

L’articolo 6 dello statuto del CONI prevede il commissariamento solo in caso di:

a) in caso di gravi irregolarità nella gestione o di gravi violazioni nell’ordinamento sportivo da parte degli organi direttivi;

b) in caso di constatata impossibilità di funzionamento dei medesimi;

c) nel caso che non siano garantiti il regolare avvio e svolgimento delle competizioni sportive nazionali.

L’articolo 22 aggiunge poi l’ipotesi di commissariamento in caso di mancato adeguamento dello Statuto federale alla Carta Olimpica, allo Statuto del CONI e ai Principi Fondamentali emanati dal Consiglio Nazionale.

Dunque un risultato sportivo negativo non è sufficiente a giustificare tale azione da pare del CONI.

Potrebbe esserci il commissariamento in caso di impossibilità di governo della FIGC e di dimissioni del Presidente.

Ipotesi, al momento, di difficile attuazione.