
Tra due mesi inizieranno i Giochi del Mediterraneo e, attorno al nuovo Stadio Erasmo Iacovone di Taranto, si sta aprendo un dibattito sul costo contenuto del restyling dell’impianto sportivo. L’obiettivo è ottenere il massimo risultato possibile nonostante vincoli economici e temporali molto rigidi.
Il nuovo impianto
Il costo stimato dell’intervento sarà di circa 62 milioni di euro, una cifra che colloca il progetto tra i più contenuti a livello nazionale, soprattutto considerando la capienza prevista di circa 16.000 posti, 1.200 posti nel settore ospiti, 26 sky box e nuove aree TV e broadcast.
Il confronto con altri progetti italiani rende il dato ancora più significativo: il nuovo stadio di Nuovo Stadio di Cagliari è stimato intorno ai 210 milioni di euro, quello di Stadio Ennio Tardini a circa 160 milioni, Gewiss Stadium a 100 milioni e il progetto di Nuovo Stadio di Venezia a circa 92 milioni.
Il nuovo stadio di Taranto rappresenta soprattutto un intervento di riqualificazione urbana più che un semplice impianto sportivo. L’idea è quella di creare un modello di infrastruttura mirata, dove sport e rigenerazione urbana prevalgano sulla logica puramente commerciale. Secondo Corriere di Taranto, il progetto punta infatti a restituire alla città uno spazio moderno, funzionale e sostenibile.
Progetto replicabile
In sintesi, il nuovo stadio vuole offrire a Taranto un’infrastruttura moderna ed efficiente, proponendosi come esempio anche per molte altre realtà italiane. Considerando i costi relativamente contenuti, modelli simili potrebbero essere replicati anche in città più piccole, contribuendo alla riqualificazione dei tanti impianti ormai fatiscenti presenti nel Paese e, allo stesso tempo, riducendo il divario con gli stadi inglesi, oggi considerati un riferimento in Europa.

