
Marotta, dopo la festa c’è il futuro: “Non ci sarà una rivoluzione”
Marotta ha parlato alla stampa al termine della premiazione per la Coppa Italia, vinta dall’Inter contro la Lazio: “C’è una squadra dentro e una squadra fuori dal campo. Ringrazio tutti, Ausilio, Baccin, Chivu, la squadra, la proprietà e i tifosi.
È un orgoglio aver raggiunto questi risultati. C’è il piccolo neo della Champions ma vanno dati meriti anche agli avversari. L’anno prossimo ci riproviamo, il nostro DNA è quello di vincere. Sono ottimista, continuiamo su un ciclo evolutivo, puntando sui giovani. Sucic per me è stato il migliore in campo stasera, continueremo nella politica di cercare giovani talenti unendoli a giocatori di esperienza che hanno cultura della vittoria perché coi soli giovani non si vince.
Futuro? Non è il caso di cambiare più di tanto, ci sono svincolati ma l’anagrafe crea il destino. Massimo rispetto per chi non sarà più con noi ma fa parte del gioco e della vita. Ci sono protagonisti nei cicli che poi vengono meno, ma si va avanti; non ci sarà rivoluzione ma inserimento graduale dei giovani”.

