Afeltra sul caso arbitri: “Una caccia alle streghe che fallirà, vi spiego il perché”

Afeltra sul caso arbitri: “Una caccia alle streghe che fallirà, vi spiego il perché”
L’avvocato Afeltra è intervenuto a Radio Radio parlando dell’indagine che riguarda 5 persone legate al mondo arbitrale del calcio italiano: “Parliamo del nulla”
“Questa è la differenza tra tutte i precedenti procedimenti, in particolare Calciopoli e questo. Non ci sono indagati tesserati di società. Le intercettazioni? Ritengo che non ci siano, perché, come abbiamo letto in questi giorni, il pubblico ministero Ascione ha chiesto già una volta la proroga delle indagini preliminari. Quando si chiede la proroga delle indagini preliminari, e l’ha fatto a dicembre 2025, il pm è obbligato a depositare tutti gli atti affinché il GIP si renda conto se debba dare o meno la proroga. E quindi le intercettazioni sarebbero state pubbliche, ambientali o telefoniche. Di questo incontro a San Siro non c’è traccia negli atti. “
“Ma la cosa grave è il capo di imputazione. Perché si smentisce da solo, in quanto il terzo capo di imputazione, lo riassumo, imputa a Rocchi di designare Doveri sgradito all’Inter per la semifinale, in modo che nel proseguo della stagione in cui l’Inter era in lotta per lo scudetto, che poi ha vinto il Napoli, e per la finale, non lo poteva più designare. Ebbene, cinque giorni dopo, il signor Rocchi designa Doveri per Parma-Inter. Io ritengo che la caccia alle streghe dell’Inter è destinata a fallire miseramente. “
“Parliamo del nulla in questo momento. Se domani mattina Chiné apre il procedimento sportivo non può indagare nessuno dell’Inter perché non c’è. A me dispiace molto per coloro i quali sono le vedove, ma non è così, mi dispiace, ci sono comportamenti e comportamenti, il che significa che se qualcuno sbaglia deve pagare. Nel modo giusto, ma deve prima sbagliare però”.

